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Appoggio e infissione di chiusa

Appoggio e infissione di chiusa

Postato da : Redazione | dicembre 25, 2017

Ai sensi dell’articolo 1047 del cod. civ. “chi ha diritto di derivare acque da fiumi, torrenti, rivi, canali, laghi o serbatoi può, qualora sia necessario, appoggiare o infiggere una chiusa alle sponde, con l’obbligo però di pagare l’indennità e di fare e mantenere le opere atte ad assicurare i fondi da ogni danno”. Anche in ordine alla servitù in esame, è prevista una norma finalizzata a dirimere ogni possibile contrasto che possa sorgere a seguito della derivazione e dell’uso delle acque laddove è stabilito che “deve evitarsi tra gli utenti superiori e gli inferiori ogni vicendevole pregiudizio che possa provenire dallo stagnamento, dal rigurgito o dalla diversione delle acque medesime” (articolo 1048). E’ evidente che la disposizione in commento contiene una sorta di regola di condotta “in bianco”, dal momento che non descrive uno specifico comportamento da porre in essere ma si limita semplicemente a stabilire che “tutti” gli utenti devono evitare di recare pregiudizi gli uni con gli altri, sanzionando implicitamente tutti i comportamenti che in maniera concreta possano recare molestia.

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