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Assumere un lavoratore domestico senza rispettare una procedura ben definita può comportare per il datore di lavoro pesanti sanzioni di carattere amministrativo. Qui troverete una guida pratica per evitare problemi.

lavoratore domestico assunzione: che cosa fare

Postato da : Redazione | novembre 28, 2017

Si intendono per lavoratori domestici coloro i quali a vario titolo contribuiscono allo svolgimento della vita familiare: badanti, colf, cuochi, bambinaie, autisti.

Al fine di evitare sanzioni, è doveroso procedere con la loro regolarizzazione seguendo le apposite procedure.

Tali procedure attengono al corretto comportamento sia del datore che del lavoratore e variano a seconda della provenienza e della cittadinanza del lavoratore. Pertanto, entrambi i soggetti sono chiamati a reperire tutta la documentazione necessaria.

Solo successivamente, si potrà provvedere alla stipula in forma scritta del contratto di lavoro.

Sarà, poi, cura del datore di lavoro comunicare l’inizio della prestazione.

Ad avvenuta iscrizione, sarà aperta da parte dell’INPS una posizione assicurativa e sarà cura dello stesso Ente inviare i bollettini MAV per il versamento dei contributi dovuti sulla base dell’effettiva paga ad ora. Il datore di lavoro ha la possibilità di pagare online i contributi dei lavoratori domestici e di ricevere anche le notifiche delle relative scadenze. Sono previste agevolazioni fiscali per quei datori di lavoro che pagano correttamente e tempestivamente i contributi.

Entrambe le parti possono interrompere il rapporto di lavoro su base spontanea. Per entrambi è necessario fornire regolare preavviso alla controparte.

I versamenti effettuati all'INPS fanno sì che il lavoratore possa godere di benefici in termini assicurativi e pensionistici.

Sotto un profilo sostanziale, considerato che sempre più di frequente nuclei familiari si avvalgono dell’ausilio di collaboratori domestici, si rende necessario fare chiarezza sulle relative procedure di assunzione, le quali variano a seconda della nazionalità del lavoratore da assumere.

Ovviamente, le parti dovranno trovare un accordo su orari, retribuzioni e ferie. Il lavoratore può essere assunto anche se non è iscritto nelle liste di collocamento.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per un lavoratore italiano o comunitario, è sufficiente il possesso del codice fiscale, di un documento di identità e di una tessera sanitaria aggiornata dell’ASL.

Laddove il lavoratore fosse un minore avra’ bisogno ulteriormente di:

- il certificato di idoneità al lavoro, rilasciato dall’Ufficiale sanitario dell’ASL di zona, previa visita medica di cui si occuperà il datore di lavoro;

- una dichiarazione dei genitori o di chi esercita la potestà familiare, vidimata dal Sindaco del Comune di residenza, nella quale il lavoratore minorenne viene autorizzato a convivere presso la famiglia del datore di lavoro; per i minori ad ore, occorre l’autorizzazione scritta di chi esercita la potestà.

Diversamente, se il lavoratore è extracomunitario, ma già residente nel territorio nazionale, dovrà essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno per l’idoneità al lavoro, scaduto il quale dovrà presentare in questura il modulo UNILAV.

Se, invece, il lavoratore è extracomunitario e non residente nel territorio nazionale, il datore di lavoro dovrà attendere in Gazzetta Ufficiale la pubblicazione annuale del “decreto flussi” che riporta i nomi di coloro ai quali è stato concesso il permesso di soggiorno per motivi di lavoro nell’anno corrente; a partire da quel momento potrà presentare la domanda di nulla osta al lavoro.

Solo dopo l’acquisizione della documentazione, si potrà procedere alla stipula del contratto di lavoro in forma scritta, redatto in duplice copia e sottoscritto da entrambe le parti.

Più in particolare, il contratto deve contenere i seguenti elementi:

  • Data di inizio prestazione lavorativa;
  • Categoria di assunzione ed anzianità di servizio;
  • Durata del periodo di prova;
  • Orario di lavoro, giorno di riposo;
  • Vitto , alloggio e paga oraria.
  • Per ulteriori approfondimenti, si consiglia di consultare il sito dell'INPS.

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