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Gestione separata INPS: quando e chi deve iscriversi

Gestione separata INPS: quando e chi deve iscriversi

Postato da : Redazione | dicembre 7, 2017

I lavoratori assicurati finanziano con i loro contributi previdenziali la gestione separata I.N.P.S. che è, quindi, un fondo pensionistico.

L’iscrizione alla Gestione Separata è rivolta alle seguenti categorie di lavoratori parasubordinati:

1) le forme di collaborazione coordinata e continuativa (co. co. co.);

2) i venditori a domicilio con reddito superiore a 5.000 euro;

3) gli spedizionieri doganali non dipendenti (da gennaio 1998);

4) i beneficiari di assegni di ricerca;

5) i beneficiari di borse di studio per la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca;

6) gli amministratori locali;

7) i beneficiari di borse di studio a sostegno della mobilità internazionale degli studenti (solo da maggio a dicembre 2003) e degli assegni per attività di tutorato, didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;

8) i lavoratori autonomi occasionali con reddito superiore a 5.000 euro;

9) gli associati in partecipazione fino al 31 dicembre 2015;

10) i medici con contratto di formazione specialistica;

11) i volontari del Servizio civile nazionale (avviati dal 2006 al 2008);

12) i prestatori di lavoro occasionale accessorio.

Il servizio "Domanda Iscrizione Parasubordinati" consente l’iscrizione dei lavoratori parasubordinati alla Gestione Separata.

Previo accreditamento, ecco i passaggi per l’iscrizione online:

a) Nell’apposita pagina dedicata appare un menù che include la voce per l’iscrizione alla Gestione Separata;

b) Cliccandoci si accede alla pagina d’iscrizione con la lista dei campi da compilare;

c) Da qui sarà sufficiente scegliere la voce "collaboratore o altra attività";

d) Confermata l’iscrizione e completata la registrazione, è possibile stamparne la ricevuta.

In maniera non obbligatoria, possono aderire alla Gestione separata I.N.P.S.:

1) tutti i professionisti che svolgono attività di tipo occasionale che non superano un reddito annuo di Euro 5.000,00; e

2) che non siano già tenuti a versare i contributi alla cassa previdenziale del proprio albo/ordine.

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Sono lavoratori autonomi tutti quei lavoratori che devono provvedere da soli a versare i contributivi previdenziali.

L’importo su cui calcolare l’aliquota che l’I.N.P.S. stabilisce ogni anno, si ottiene dalla differenza fra i ricavi ed i costi deducibili derivanti dall’attività esercitata. I contributi dovranno essere versati mediante modello F24; si utilizza il medesimo meccanismo di acconto e saldo per le imposte sui redditi.

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Per i lavoratori parasubordinati (che per la propria posizione contrattuale sono considerati a metà strada tra lavoratori autonomi e dipendenti), i redditi dal 2001 sono stati assimilati a quelli di lavoro dipendente e beneficiano di tutti i vantaggi di questa ultima categoria, incluse le modalità di definizione della base imponibile. I contributi graveranno per 2/3 a carico del committente e per il restante 1/3 a carico del collaboratore. Sarà, però, il committente a doverli versare, trattenendo in busta paga la quota a carico del collaboratore. Il versamento dovrà essere fatto tramite modello F24, con scadenza il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del compenso.

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Per quanto riguarda i lavoratori autonomi occasionali, sarà il committente a versare i contributi entro il 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso. Superata la soglia di Euro 5.000,00l’anno sommando più compensi mensili, ogni committente dovrà versare i contributi in proporzione alla propria parte.

I lavoratori autonomi interessati a iscriversi a questo fondo pensionistico, devono andare sul sito dell’I.N.P.S., nella sezione apposita e ci sono a disposizione tre modalità diverse:

1) Pin: se non si è in possesso del Pin, si può richiedere sul sito stesso dell’I.N.P.S.. La procedura si articola in due fasi: a) una prima parte del pin sarà data subito mentre b) una seconda sarà inviata per posta tradizionale.

2) SPID: è il sistema di accesso che attraverso un’identità digitale unica, mette a disposizione i servizi on-line della Pubblica Amministrazione e dei privati accreditati. Se non la si possiede ancora è possibile farne richiesta presso Aruba, InfoCert, Poste Italiane, Sielte e TIM. Questi ultimi offrono procedere diverse per richiedere e ottenere SPID; altrettanto vari sono i tempi di ricezione della suddetta identità.

3) Carta Nazionale dei Servizi o CNS: trattasi di una smart card o una chiavetta USB che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale, utile per accedere ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione. Con la CNS è possibile accedere ai servizi on-line per il cittadino.

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Quando sarà possibile beneficiare della Gestione separata Inps?

La risposta alla suindicata domanda deve necessariamente tener conto della circostanza che le soglie per beneficiare della pensione sono continuamente aggiornate. Al 2017, le soglie sono:

Lavoratori: 66 anni e 7 mesi di età.

Lavoratrici: 66 anni e 1 mese di età.

Iscrizione gestione separata inps

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