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Decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 – Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229

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Non possono qualificarsi come contratti "per adesione" i contratti predisposti da uno dei due contraenti in previsione e con riferimento ad una singola, specifica vicenda negoziale
Cass. civ. Sez. II, 19/03/2018, n. 6753
Postato da : Redazione, marzo 22, 2018

Possono qualificarsi come contratti “per adesione”, rispetto ai quali sussiste l’esigenza della specifica approvazione scritta delle clausole vessatorie, soltanto quelle strutture negoziali destinate a regolare una serie indefinita di rapporti, tanto dal punto di vista sostanziale (se, cioè, predisposte da un contraente che esplichi attività contrattuale all’indirizzo di una pluralità indifferenziata di soggetti), quanto dal


Cons. Stato Sez. VI, 04/10/2017, n. 4625
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

I mezzi di pubblicità sono espressione di strategie commerciali che, con rinvii, esterni o interni al testo pubblicitario, attivano l’interesse, la curiosità, il convincimento del consumatore verso un certo prodotto, rappresentato come migliore e più conveniente, e richiamano la sua libertà di scelta per aumentare la notorietà del marchio e stimolarlo all’acquisto, onde oggi la


Cons. Stato Sez. VI, 19/09/2017, n. 4378
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

In termini generali una pratica commerciale è scorretta se è contraria alla diligenza professionale ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che raggiunge o al quale è diretta o del membro medio di un gruppo qualora la pratica commerciale sia diretta a


Cons. Stato Sez. VI, 06/09/2017, n. 4245
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Il principio di chiarezza e completezza nelle comunicazioni pubblicitarie si impone fin dal primo contatto con il consumatore, con la conseguenza che il rinvio a ulteriori fonti di informazione non consente di sanare ex post l’inadempimento dell’onere informativo imposto all’operatore.


Cons. Stato Sez. VI, 14/06/2017, n. 2918
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

In tema di pratica commerciale scorretta, la comunicazione di avvio della procedura è idonea se mette in grado il destinatario di apprestare difese pertinenti informandolo dei comportamenti contestati e sul quadro normativo di riferimento; ciò comporta la migliore precisazione fin dall’inizio delle norme che si ipotizzano violate, essendo però anche sufficiente una specificazione dei fatti


Cons. Stato Sez. VI, 27/04/2017, n. 1960
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

L’onere di completezza e chiarezza informativa imposto dalla normativa di settore ai professionisti richiede, in sostanza, alla stregua del canone di diligenza, che ogni comunicazione ai consumatori rappresenti i caratteri essenziali di quanto la stessa mira a reclamizzare. Sotto tal profilo, ad integrare una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo può rilevare


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