Rassegna Sentenze
Massimario Giurisprudenza
Home
Cass. pen. Sez. VI, 21/11/2017, n. 53003
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

In tema di misure di prevenzione patrimoniale, il mero status di evasore fiscale non è sufficiente ai fini del giudizio di pericolosità generica che legittima l’applicazione della confisca, considerato che i requisiti di stretta interpretazione necessari per l’assoggettabilità a tale misura sono indicati dal D.Lgs. n. 159 del 2011, artt. 1 e 4, e concernono


Cons. Stato Sez. VI, 03/10/2017, n. 4598
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

L’informativa antimafia presuppone concreti elementi da cui risulti che l’attività d’impresa possa, anche in modo indiretto, agevolare le attività criminose o esserne in qualche modo condizionata. L’interdittiva antimafia comporta che il Prefetto escluda che un imprenditore – pur dotato di adeguati mezzi economici e di una adeguata organizzazione – meriti la fiducia delle Istituzioni (vale


Cons. Stato Sez. III, 26/09/2017, n. 4483
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

L’interprete è sempre vincolato a sviluppare un’argomentazione rigorosa sul piano metodologico (nella specie il rischio di condizionamento mafioso, precisamente “la sussistenza di tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate” ai sensi dell’art. 84, comma 3 D.Lgs. n. 159/2011), ancorché sia sufficiente accertare che l’ipotesi intorno


Cons. Stato Sez. III, 12/09/2017, n. 4295
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

L’interdittiva antimafia costituisce una misura preventiva volta a colpire l’azione della criminalità organizzata impedendole di avere rapporti con la pubblica amministrazione, che prescinde dall’accertamento di singole responsabilità penali nei confronti dei soggetti che, nell’esercizio di attività imprenditoriali, hanno rapporti con la pubblica amministrazione e si fonda sugli accertamenti compiuti dai diversi organi di polizia valutati,


Cons. Stato Sez. III, 08/09/2017, n. 4261
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

Circa i contatti o i rapporti di frequentazione, conoscenza, colleganza, amicizia, di titolari, soci, amministratori, dipendenti dell’impresa con soggetti vicini o appartenenti alla malavita organizzata, l’Amministrazione può ragionevolmente attribuire loro rilevanza quando essi non siano frutto di casualità o, per converso, di necessità; se, di per sé, è irrilevante un episodio isolato ovvero giustificabile, sono


Cons. Stato Sez. III, 28/07/2017, n. 3774
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

Uno degli indici del tentativo di infiltrazione mafiosa nell’attività d’impresa – di per sé sufficiente a giustificare l’emanazione di una interdittiva antimafia – è identificabile nella instaurazione di rapporti commerciali o associativi tra un’impresa e una società già ritenuta esposta al rischio di influenza criminale, in ragione della valenza sintomatica attribuibile a cointeressenze economiche particolarmente


 codice antimafia

codice antimafia

Cerca

Proprietà intellettuale

Ogni diritto sui contenuti (a titolo esemplificativo testi e architettura del sito) è riservato ai sensi della normativa vigente.

I contenuti delle pagine del sito non possono, nè totalmente nè in parte, essere copiati, riprodotti, trasferiti, caricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto della Redazione, fatta salva la possibilità di immagazzinarli nel proprio computer o di stampare estratti delle pagine di questo sito unicamente per utilizzo personale.

Qualsiasi forma di link al presente sito se inserita da soggetti terzi non deve recare danno all'immagine e alle attività della Redazione.

E' vietato il cd. deeplinking ossia l'utilizzo non trasparente, su siti di soggetti terzi, di parti del sito.

L'eventuale inosservanza delle presenti disposizioni, salvo esplicita autorizzazione scritta, sarà perseguita nelle competenti sedi giudiziarie civili e penali.