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Decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 – Codice della proprietà industriale, a norma dell’articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273

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Il preuso di un marchio di fatto comporta che il preutente abbia il diritto all'uso esclusivo del segno, distinto da ogni successiva registrazione corrispondente alla denominazione da lui usata
Cass. civ. Sez. I, 01/02/2018, n. 2499
Postato da : Redazione, febbraio 12, 2018

Il preuso di un marchio di fatto, ai sensi della legge Marchi (applicabile ratione temporis, e ora dei corrispondenti artt. 12 e 28 CPI, di cui al D. Lgs. n. 30 del 2005), comporta che il preutente abbia il diritto all’uso esclusivo del segno, ossia abbia il potere di avvalersene che è distinto da ogni


Per il marchio debole sono sufficienti ad escluderne la confondibilità anche lievi modificazioni o aggiunte
Cass. civ. Sez. I, Ordinanza, 19/12/2017, n. 30491
Postato da : Redazione, dicembre 21, 2017

L’inclusione in un marchio complesso dell’unico elemento, nominativo o emblematico, che caratterizza un marchio semplice precedentemente registrato si traduce in una contraffazione, anche se il nuovo marchio sia costituto da altri elementi che lo differenziano da quello precedente. Tale principio, postulando che il marchio precedentemente registrato sia dotato di una particolare forza individualizzante, tale da


Cass. civ. Sez. I, 30/11/2017, n. 28828
Postato da : Redazione, dicembre 6, 2017

Occorre escludere in linea di principio la brevettabilità come marchi di parole o espressioni tratte dal linguaggio comune, che abbiano una funzione intrinsecamente descrittiva della qualità del prodotto, salva l’ipotesi in cui le stesse non presentino alcuna aderenza concettuale con il prodotto contraddistinto, ma siano ad esso collegate da un accostamento di pura fantasia, tale


Cass. civ. Sez. I, 21/07/2016, n. 15027
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

La decadenza parziale del marchio si configura allorché il segno si generalizza in funzione descrittiva di una categoria di prodotti o servizi, nel contempo mantenendo la sua capacità individuante di un determinato prodotto o servizio come proveniente esclusivamente da una determinata impresa. Orbene, se la ratio del fenomeno della cd. volgarizzazione consiste nel contemperamento degli


Cass. civ. Sez. I, 17/05/2016, n. 10077
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

La titolarità del brevetto è condizione dell’azione di contraffazione [in tema di brevetto per invenzioni industriali, sino a quando la domanda di privativa resta segreta, la contraffazione del trovato cui essa si riferisce non è giuridicamente concepibile (con conseguente esclusione, sancita dall’art. 83-bis del r.d. 29 giugno 1939, n. 1127, e succ. modif., della tutela,


Cass. civ. Sez. I, 16/11/2015, n. 23393
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Il marchio complesso è costituito da una composizione di più elementi, ciascuno dotato di capacità caratterizzante, il cui esame da parte del giudice deve effettuarsi in modo parcellizzato per ciascuno di essi, pur essendone la forza distintiva affidata all’elemento costituente il c.d. cuore del marchio. Esso si distingue dal marchio d’insieme, in cui manca l’elemento


 codice della proprieta industriale

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