Rassegna Sentenze
Massimario Giurisprudenza
Home

Decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 – Codice delle comunicazioni elettroniche

Cliccare sul link ed inserire nella nuova finestra i suindicati dati per ottenere il testo aggiornato

Lo scadere della concessione non comporta il venire meno del divieto di assoggettare a canoni la occupazione di aree con infrastrutture di telecomunicazione ancora utilizzabili
Cass. civ., Sez. unite, 03/05/2018, n. 10536
Postato da : Redazione, maggio 5, 2018

Lo scadere della concessione non comporta in alcun modo il venire meno del radicale divieto contenuto nell’art. 93 d.lgs. n. 259 di assoggettare a canoni – o comunque a qualsiasi altro onere – la occupazione di aree con infrastrutture di telecomunicazione ancora utilizzabili. E ciò conformemente alla ratio della disposizione che è intesa ad eliminare


T.A.R. Abruzzo L’Aquila Sez. I, 27/06/2017, n. 279
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Secondo l’attuale disciplina in tema di installazione di strutture operanti quali stazioni radio base per telefonia mobile, risultante dal combinato disposto delle norme contenute nella L. n. 36 del 2001 e nel D.Lgs. n. 259 del 2003, le funzioni legislative ed amministrative relative alla determinazione dei limiti di esposizione alle onde elettromagnetiche sono attribuite allo


Cons. Stato Sez. III, 22/08/2016, n. 3662
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Nel quadro della normativa in materia di servizi di telecomunicazione, gli enti locali, con i loro strumenti di pianificazione e di regolamentazione, possono impedire l’installazione di impianti, antenne, ecc., solo in luoghi ben individuati e sempreché il divieto sia giustificato da specifiche ragioni.


T.A.R. Emilia-Romagna Bologna Sez. II, 29/06/2016, n. 676
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Le fondamentali competenze in materia di installazione di strutture operanti quali stazioni radio base per telefonia mobile risultano suddivise fra lo Stato e le regioni; ai comuni è riservata una potestà sussidiaria, potendo essi adottare regolamenti finalizzati esclusivamente ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti, nonché a minimizzare, sempre in conformità ed


Cons. Stato Sez. III, 17/11/2015, n. 5257
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Gli impianti di telefonia mobile non possono essere assimilati alle normali costruzioni edilizie in quanto normalmente non sviluppano volumetria o cubatura, non determinano ingombro visivo paragonabile a quello delle costruzioni, non hanno un impatto sul territorio paragonabile a quello degli edifici in cemento armato o muratura.


Cons. Stato Sez. III, 17/11/2015, n. 5260
Postato da : Redazione, novembre 25, 2017

Se è vero che i Comuni possono incidere sulla localizzazione degli impianti di telefonia mobile a patto che la regolamentazione non abbia l’effetto di vietare indiscriminatamente l’istallazione degli stessi su tutto il territorio comunale, tenendo anche conto della minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, è altrettanto vero che i Comuni non possono introdurre nei


 codice delle comunicazioni elettroniche

codice delle comunicazioni elettroniche

Cerca

Proprietà intellettuale

Ogni diritto sui contenuti (a titolo esemplificativo testi e architettura del sito) è riservato ai sensi della normativa vigente.

I contenuti delle pagine del sito non possono, nè totalmente nè in parte, essere copiati, riprodotti, trasferiti, caricati, pubblicati o distribuiti in qualsiasi modo senza il preventivo consenso scritto della Redazione, fatta salva la possibilità di immagazzinarli nel proprio computer o di stampare estratti delle pagine di questo sito unicamente per utilizzo personale.

Qualsiasi forma di link al presente sito se inserita da soggetti terzi non deve recare danno all'immagine e alle attività della Redazione.

E' vietato il cd. deeplinking ossia l'utilizzo non trasparente, su siti di soggetti terzi, di parti del sito.

L'eventuale inosservanza delle presenti disposizioni, salvo esplicita autorizzazione scritta, sarà perseguita nelle competenti sedi giudiziarie civili e penali.