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Decreto legislativo 30 marzo 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali

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Cass. civ. Sez. I Ordinanza, 13/06/2017, n. 14685
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

In tema di segnalazione come cattivo pagatore, l’atto di “avvertimento con preavviso” ovvero di “avviso” – di cui il citato art. 4, comma 7, fa onere all’intermediario – integra una dichiarazione recettizia, in quanto specificamente diretta alla persona dell’interessato e intesa a manifestare la decisione dell’intermediario medesimo di provvedere alla classificazione di “cattivo debitore” del


Cass. civ. Sez. III Ordinanza, 25/05/2017, n. 13151
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

In ragione della natura amministrativa dell’organo e del relativo procedimento, che non pone il Garante nella stessa posizione di terzietà assicurata dal giudice nel processo, il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali, non opposto ai sensi degli artt. 151 e 152 del Codice in materia di protezione dei dati personali (decreto legislativo


Cass. civ. Sez. Unite, 25/01/2017, n. 1946
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

In tema di parto anonimo, per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 278 del 2013, ancorchè il legislatore non abbia ancora introdotto la disciplina procedimentale attuativa, sussiste la possibilità per il giudice, su richiesta del figlio desideroso di conoscere le proprie origini e di accedere alla propria storia parentale, di interpellare la madre che


Cass. civ. Sez. III, 13/10/2016, n. 20615
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

La pubblicazione e la divulgazione di atti che determinino una diffusione di dati personali deve ritenersi lecita qualora prevista da una norma di legge o di regolamento. Nella specie, il contenuto delle due delibere comunali – con le quali vennero, rispettivamente, riportati il nome e cognome degli odierni resistenti, oltre alla targa e al modello


Cass. civ. Sez. I, 08/04/2016, n. 6927
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

Nella gestione della Centrale dei rischi, che svolge una funzione informativa sull’indebitamento della clientela verso le banche e gli intermediari, la Banca d’Italia non si sottrae alla disciplina generale in tema di trattamento dei dati personali, dettata dal cod. privacy, in quanto non riconducibile all’ipotesi derogatoria prevista dall’art. 8, comma 2, lett. d), cod. privacy


Cass. civ. Sez. lavoro, 07/04/2016, n. 6775
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

In materia di trattamento dei dati personali, il principio della alternatività del ricorso all’autorità giudiziaria rispetto al ricorso al Garante, previsto nell’ipotesi in cui entrambe le suddette iniziative abbiano il medesimo oggetto per essere compatibile con l’art. 24 Cost. deve essere inteso in senso specifico e conforme ai principi generali del diritto processuale e quindi


 codice tutela dei dati personali

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