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Cass. pen., Sez. III, 20/11/2017, n. 52640
Postato da : Redazione, dicembre 2, 2017

In tema di reati tributari, la causa di non punibilità contemplata dal D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 13, come sostituito dal D.Lgs. n. 158 del 2015, art. 11 – per la quale i reati di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater non sono punibili se, prima della dichiarazione


Cass. pen. Sez. III, 12/07/2017, n. 45751
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

Il più attendibile parametro oggettivo per la determinazione della gravità della frode nell’ordinamento italiano deve essere rappresentato dal complesso dei criteri per la determinazione della gravità del reato contenuti nell’art. 133 c.p., comma 1, che fa riferimento non solo alla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa (n. 2), ma anche alla


Cass. pen. Sez. III, 18/07/2017, n. 35156
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

Deve escludersi, alla stregua degli orientamenti interpretativi della Corte sovranazionale, la configurabilità della violazione del ne bis in idem nel caso dell’applicazione delle due sanzioni (e cioè della pena detentiva e della confisca per equivalente) avvenuta in un unico processo e contestualmente; con finalità differenti e considerando differenti profili della condotta (la consumazione degli illeciti


Cass. pen. Sez. III, 20/06/2017, n. 30686
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

In materia di reati tributari, il reato di dichiarazione infedele, di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 4, come delineato a seguito delle modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 158 del 2015, art. 4, comma 1, lett. a), si pone in continuità normativa con la fattispecie previgente ed è più favorevole all’imputato quando vengano


Cass. civ. Sez. VI – 5 Ordinanza, 26/04/2017, n. 10345
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

Il c.d. raddoppio dei termini di accertamento previsti per l’IRPEF e per l’IVA non integra una proroga dei termini ordinari, ma – come sottolineato dalla Corte Cost. nella sentenza n. 247/11 – “attiene solo alla commisurazione del termine di accertamento ed i termini raddoppiati sono anch’essi termini fissati direttamente dalla legge (…). Sotto questo aspetto


Cass. pen. Sez. III, 21/04/2017, n. 31265
Postato da : Redazione, novembre 22, 2017

In tema di reati tributari caratterizzati dalla previsione di una soglia di punibilità rapportata all’entità dell’imposta evasa, il requisito della gravità della frode, che – in ossequio alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Grande sezione, Taricco e altri, dell’8 settembre 2015, C-105/14 – impone la disapplicazione della disciplina della prescrizione ex artt. 160


 diritto penale tributario

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