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Le Sezioni unite ribadiscono la responsabilità della banca nell’ipotesi di violazione delle specifiche regole poste dall'art. 43 legge assegni
Cass. Civ., sez. unite, 21/05/2018, n. 12478
Postato da : Redazione, maggio 22, 2018

La responsabilità della banca negoziatrice per avere consentito, in violazione delle specifiche regole poste dall’art. 43 legge assegni (r. d. 21 dicembre 1933, n. 1736), l’incasso di un assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità, a persona diversa dal beneficiario del titolo, ha – nei confronti di tutti i soggetti


Cass. civ. Sez. III, 28/07/2015, n. 15861
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

L’omesso tempestivo protesto degli assegni e, quindi, la perdita dell’azione di regresso, nei confronti degli istituti di credito negoziatori, volta ad ottenere l’ammontare degli assegni pagati costituisce condotta pregiudizievole. Ne consegue che il danno è senza dubbio collegato alla perdita della predetta azione, sicchè le somme di cui ai titoli in parola costituiscono la misura


Cass. civ. Sez. III, 12/12/2014, n. 26166
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Il detentore dell’assegno bancario, ove provi di averlo acquistato attraverso una serie continua di girate, è considerato portatore legittimo del titolo, onde può esercitare i diritti ad esso inerenti senza che occorra la prova della sua buona fede, nell’acquisto del titolo stesso, che è presunta. Il portatore perde la legittimazione cartolare qualora risulti che abbia


Cass. civ. Sez. I, 14/05/2014, n. 10435
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Se la provvista manca o è insufficiente, la banca trattaria può legittimamente rifiutare il pagamento dell’assegno, e tale comportamento va considerato in relazione ai diritti ed agli obblighi attribuiti al traente ed al trattario dalla convenzione di assegno, con la quale la banca si è sia obbligata a pagare il titolo solo se sul conto


Cass. civ. Sez. I, 14/06/2012, n. 9773
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

L’elevazione di un protesto con l’indicazione di una voce dell’elenco non appropriata costituisce una violazione di regole amministrative ma può in certe condizioni integrare anche un illecito civile fonte di responsabilità. Bisogna a tale proposito rilevare che le diverse causali indicate per l’elevazione dei protesti implicano ipotesi molto diverse: alcune che escludono qualsiasi responsabilità del


Cass. civ. Sez. I, 31/05/2012, n. 8787
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Se all’esito dell’esame esterno della firma di traenza è evidente la non corrispondenza della conformità documentale di essa allo specimen della firma depositato presso la banca dal correntista, l’istituto di credito non può limitarsi a dichiarare che rifiuta il pagamento dell’assegno perchè è stato denunciato come rubato, ma ha l’obbligo di precisare chiaramente al pubblico


 normativa assegni

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