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Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 28/09/2017, n. 22746
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Alla cessazione della convivenza tra genitore e figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente, conseguentemente alla scelta del primo di cambiare residenza – rispetto a quella già costituente casa coniugale consegue la revoca dell’assegnazione della casa coniugale per carenza dei relativi presupposti.


Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 08/03/2017, n. 6009
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

L’ammissione di aver lasciato l’abitazione coniugale e di essersi stabilmente trasferita nella casa del nuovo compagno – con il quale intratteneva da tempo un’affettuosa amicizia, poi consolidatasi – nonchè di contribuire al menage familiare determina che il trasferimento costituisce prova non di una mera coabitazione ma di una convivenza more uxorio. Inoltre, non può porsi


Cass. civ. Sez. VI – 1 Sentenza, 22/06/2017, n. 15481
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Il giudice – richiesto, ai sensi della L. n. 898 del 1970, art. 9, comma 1 (come sostituito dalla L. n. 74 del 1987, art. 13) della “revisione” dell’assegno divorzile che incida sulla stessa spettanza del relativo diritto (precedentemente riconosciuto, ai sensi della stessa L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6, come sostituito


Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 20/02/2017, n. 4292
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

In tema di divorzio, il giudice del merito, ove ritenga “aliunde” raggiunta la prova dell’insussistenza dei presupposti che condizionano il riconoscimento dell’assegno di divorzio, può direttamente procedere al rigetto della relativa istanza, anche senza aver prima disposto accertamenti d’ufficio attraverso la polizia tributaria, atteso che l’esercizio del potere officioso di disporre, per il detto tramite,


Cass. civ. Sez. II, 09/09/2016, n. 17843
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

L’assegnazione del godimento della casa familiare, ex art. 155 c.c., previgente e art. 155 guater c.c., o in forza della legge sul divorzio, non può essere presa in considerazione in occasione della divisione dell’immobile in comproprietà tra i coniugi, al fine di determinare il valore di mercato dell’immobile, allorquando l’immobile venga attribuito al coniuge che


Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 23/10/2015, n. 21670
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

In tema di attribuzione dell’assegno di divorzio, di cui alla L. 1 dicembre 1970, n. 898, art. 5, modificato dalla L. 6 marzo 1987, n. 74, art. 10, l’impossibilità di procurarsi mezzi adeguati di sostentamento per ragioni obiettive costituisce ipotesi non già alternativa, ma meramente esplicativa rispetto a quella della mancanza assoluta di tali mezzi,


 normativa separazione divorzio

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