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Cass. pen. Sez. III, 09/11/2017, n. 51085
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

La Terza Sezione ha affermato che nell’ipotesi di società soggetta ad amministrazione straordinaria temporanea prefettizia, di cui all’art. 32 d.l. n. 90 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, il denaro pervenuto alla società durante la gestione straordinaria ed accantonato nell’apposito fondo costituto, può essere soggetto a sequestro preventivo finalizzato alla


Cass. pen. Sez. V, 25/02/2016, n. 15205
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Il delitto di associazione a delinquere, ex art. 416 cod. pen., risulta inserito nel novero dei reati per i quali rispondono anche gli Enti – sicchè è possibile il sequestro in quanto possibile la confisca – solamente con legge del luglio 2009.


Cass. pen. Sez. VI, 12/02/2016, n. 11442
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Nel caso di fusione, anche per incorporazione, l’ente che ne risulta risponde dei reati dei quali erano responsabili gli enti partecipanti alla fusione.


Cass. pen. Sez. V, 22/09/2015, n. 50102
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

Sussiste l’incompatibilità del legale rappresentante dell’ente a rappresentarlo nel procedimento a suo carico qualora egli sia contestualmente anche imputato per il reato presupposto della responsabilità addebitata alla persona giuridica. Incompatibilità che discende dalla presunzione iuris et de iure della sussistenza di un conflitto di interessi tra ente e suo rappresentante, destinata a rivelarsi già nel


Cass. pen. Sez. I, 02/07/2015, n. 35818
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

L’illecito addebitabile all’ente ai sensi del D.Lgs. n. 231 del 2001, non consiste in una responsabilità sussidiaria per il fatto altrui, sulla falsariga della responsabilità civile ordinaria da reato del dipendente o proposto, ovvero di quella delineata dall’art. 197 cod. pen.. L’ente è punito per il fatto proprio, e a radicare la personalità della sua


Cass. pen. Sez. Unite, 28/05/2015, n. 33041
Postato da : Redazione, novembre 23, 2017

In tema di responsabilità da reato degli enti, il rappresentante legale indagato o imputato del reato presupposto non può provvedere, a causa di tale condizione di incompatibilità, alla nomina del difensore di fiducia dell’ente, per il generale e assoluto divieto di rappresentanza posto dal D.Lgs. n. 231 del 2001, art. 39. E’ inammissibile, per difetto


 responsabilità amministrativa persone giuridiche

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