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Il riconoscimento della protezione umanitaria al cittadino straniero non può escludere l'esame della sua situazione soggettiva ed oggettiva con riguardo al paese di origine
Cass. civ. Sez. I, 23/02/2018, n. 4455
Postato da : Redazione, marzo 1, 2018

Il riconoscimento della protezione umanitaria, secondo i parametri normativi stabiliti dall’art. 5, c. 6; 19, c.2 T. U. n. 286 del 1998 e 32 del d.lgs n. 251 del 2007, al cittadino straniero che abbia realizzato un grado adeguato d’integrazione sociale nel nostro paese, non può escludere l’esame specifico ed attuale della situazione soggettiva ed


Accertamento dello status di apolide: il richiedente deve allegare i non possedere la cittadinanza dello Stato con cui intrattenga o abbia intrattenuto legami significativi
Cass. civ. Sez. I, 18/01/2018, n. 1183
Postato da : Redazione, gennaio 21, 2018

Nei giudizi aventi ad oggetto l’accertamento dello status di apolide il richiedente è tenuto ad allegare specificamente di non possedere la cittadinanza dello Stato o degli Stati con cui intrattenga o abbia intrattenuto legami significativi, e di non essere nelle condizioni giuridiche e/o fattuali di attenerne il riconoscimento alla luce dei sistemi normativi applicabili. In


Allo straniero in posizione ormai irregolare è comunque riconosciuto eccezionalmente il diritto al patrocinio a spese dello Stato.
Cass. Civ. Sez. II, 14/12/2017, n. 30070
Postato da : Redazione, dicembre 18, 2017

Fino al momento in cui è in istruttoria il procedimento amministrativo per il permesso di soggiorno ovvero quello della Commissione territoriale che può riconoscere la qualità di rifugiato dello straniero, la tutela giurisdizionale di questo deve garantirsi anche con l’ammissione al gratuito patrocinio, divenendo irregolare la posizione dello straniero solo con l’espulsione, per la impugnazione


L’appello proposto avverso la decisione di rigetto della domanda di riconoscimento della protezione internazionale va introdotto con citazione
Cass. civ. Sez. VI, Ordinanza, 12/12/2017, n. 29674
Postato da : Redazione, dicembre 13, 2017

L’appello proposto ai sensi dell’art. 702-quater cod. proc. civ. avverso la decisione di rigetto della domanda di riconoscimento della protezione internazionale dev’essere introdotto con citazione, e non già con ricorso, dal momento che il riferimento al «ricorso in appello», contenuto nell’art. 27, comma primo, lett. f), del d.lgs. n. 142 cit., è volto a disciplinare


Cass. civ. Sez. VI – Ordinanza, 06/10/2017, n. 23472
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

La revoca del provvedimento ex art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998 è atto di competenza delle Commissioni territoriali, che possono esercitare tale potere anche in autotutela ex art. 21 nonies della l. n. 241 del 1990, come richiamato dall’art. 18 del d.lgs. n. 25 del 2008, mentre la Commissione nazionale per


Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 01/09/2017, n. 20693
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

E’ inammissibile il ricorso per Cassazione fondato su censure attinenti alla valutazione di merito compiuta nel doppio grado di giudizio con riferimento alle circostanze personali dedotte dal ricorrente. Una valutazione che, anche a prescindere dal giudizio di inattendibilità della narrazione, ha fondato una specifica e autonoma ratio decidendi costituita dalla ricognizione del carattere meramente familiare


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