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Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto

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La Suprema Corte chiarisce la differenza di conseguenze tra le operazioni esenti (e quelle escluse) e le operazioni non imponibili in ipotesi di falsa fattura
Fattura falsa e operazioni non imponibili – Cass. Civ., sez. V, 25/05/2018, n. 13122
Postato da : Redazione, giugno 2, 2018

Mentre per le operazioni esenti (e quelle escluse) la falsa fattura è obbiettivamente priva di rilievo poiché, che essa sia vera o falsa, l’operazione non può comunque essere assoggettata ad Iva, diversa conclusione vale per le operazioni non imponibili e per le cessioni intracomunitarie, poiché la falsità della fattura (per l’inesistenza oggettiva della transazione) comporta


Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi
Cass. civ., Sez. unite, 11/05/2018, n. 11533
Postato da : Redazione, maggio 14, 2018

Deve riconoscersi il diritto alla detrazione IVA per lavori di ristrutturazione o manutenzione anche in ipotesi di immobili di proprietà di terzi, purché sia presente un nesso di strumentalità con l’attività d’impresa o professionale, anche se quest’ultima sia potenziale o di prospettiva. E ciò pur se – per cause estranee al contribuente – la predetta


IVA e coassicurazione: l'attività oggetto della clausola di delega al coassicuratore non può essere considerata esente da iva
Cass. civ., Sez. V, 11/05/2018, n. 11442
Postato da : Redazione, maggio 14, 2018

In tema di iva, posto che la coassicurazione non modifica la ripartizione pro quota del rischio tra i coassicuratori, né concerne aspetti essenziali dell’attività d’intermediario o di mediatore di assicurazione, con particolare riguardo alla ricerca di potenziali clienti, l’attività oggetto della clausola di delega al coassicuratore non può essere considerata esente da iva, a norma


La Suprema Corte, nella sottoindicata sentenza, ha elaborato tre principi di diritto, il terzo dei quali si riferisce all'onere probatorio che incombe sul contribuente in presenza di una frode carosello
Cass. civ., Sez. V, 20/04/2018, n. 9851
Postato da : Redazione, aprile 23, 2018

Incombe sul contribuente la prova contraria di aver agito in assenza di consapevolezza di partecipare ad un’evasione fiscale e di aver adoperato, per non essere coinvolto in una tale situazione, la diligenza massima esigibile da un operatore accorto secondo criteri di ragionevolezza e di proporzionalità in rapporto alle circostanze del caso concreto, non assumendo rilievo,


La Suprema Corte, nella sottoindicata sentenza, ha elaborato tre principi di diritto, il secondo dei quali si riferisce all'onere probatorio che incombe sull'amministrazione in presenza di una frode carosello
Cass. civ., Sez. V, 20/04/2018, n. 9851
Postato da : Redazione, aprile 23, 2018

La prova della consapevolezza dell’evasione richiede che l’Amministrazione finanziaria dimostri, in base ad elementi oggettivi e specifici non limitati alla mera fittizietà del fornitore, che il contribuente sapeva o avrebbe dovuto sapere, con l’ordinaria diligenza in rapporto alla qualità professionale ricoperta, che l’operazione si inseriva in una evasione fiscale, ossia che egli disponeva di indizi


La Suprema Corte, nella sottoindicata sentenza, ha elaborato tre principi di diritto, il primo dei quali si riferisce alla frode carosello
Cass. civ., Sez. V, 20/04/2018, n. 9851
Postato da : Redazione, aprile 23, 2018

In tema di Iva, l’Amministrazione finanziaria, la quale contesti che la fatturazione attenga ad operazioni soggettivamente inesistenti, inserite o meno nell’ambito di una frode carosello, ha l’onere di provare, anche solo in via indiziaria, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore ma anche la consapevolezza del destinatario che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta.


 testo unico iva

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