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Tutela della lavoratrice madre e deroga al divieto di licenziamento: i chiarimenti della Suprema Corte
Cass. Civ., sez. lav., 06/06/2018, n. 14515
Postato da : Redazione, giugno 7, 2018

In tema di tutela della lavoratrice madre, la deroga al divieto di licenziamento di cui all’art. 54, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 151 del 2001, dall’inizio della gestazione fino al compimento dell’età di un anno del bambino, opera solo in caso di cessazione dell’intera attività aziendale, sicché, trattandosi di fattispecie normativa di stretta


Cass. civ. Sez. lavoro, 30/06/2016, n. 13455
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

Il decreto legislativo n. 151/2001, in attuazione dei valori di cui agli artt. 31 e 37 Cost. e della Direttiva CE n. 85 del 1992, prevede un articolato e complesso insieme di garanzie e diritti volti ad assicurare l’essenziale funzione familiare della donna e rispondenti all’esigenza di tutela della maternità (ora, in senso più lato,


Cass. civ. Sez. lavoro, 02/09/2015, n. 17433
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

Ai sensi del D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 62, comma 1 – applicabile ratione temporis al rapporto per cui è causa – alle lavoratici addette ai servizi domestici e familiari si applicano le norme relative al congedo per maternità e le disposizioni di cui all’art. 6, comma 3, artt. 16 e 17 e art.


Cons. Stato Sez. III, 16/10/2013, n. 5036
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

La generalità delle disposizioni del D.Lgs. n. 151 del 2001 riguarda indistintamente tutti i lavoratori dipendenti sia privati che pubblici, incluso fra questi ultimi anche il personale che conserva la disciplina di diritto pubblico (c.d. impiego pubblico non contrattualizzato). Questo punto si può ritenere pacifico, così come era pacifico che anche prima della c.d. privatizzazione


Cass. civ. Sez. lavoro, 18/09/2012, n. 15653
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

La nullità del licenziamento derivante dalla normativa di tutela delle lavoratrici madri comporta l’obbligo datoriale di pagare le retribuzioni anche in mancanza di richiesta di ripristino del rapporto, dovendo il rapporto ritenersi come mai interrotto. Il licenziamento intimato in violazione delle norme anzidette è improduttivo di effetti, con la conseguenza che il rapporto deve ritenersi


Cass. civ. Sez. lavoro, 20/04/2011, n. 9043
Postato da : Redazione, novembre 24, 2017

L’autorità del giudicato sostanziale opera solo entro i rigorosi limiti degli elementi costitutivi dell’azione, e presuppone che tra la causa precedente e quella in atto vi sia identità di soggetti, oltre che di petitum e causa petendi; l’accertamento del contenuto sostanziale e dell’effetto preclusivo che il giudicato può spiegare in un successivo giudizio, risolvendosi in


 testo unico tutela maternità e paternità

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