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Passaggio di proprietà auto usata: qui una guida su tutto ciò che c'è da sapere.

Tutto ciò che c’è da sapere per evitare spiacevoli inconvenienti con il passaggio di proprietà di auto usata

Postato da : Redazione | gennaio 21, 2018

Il numero di targa di un auto, disponibile presso gli archivi PRA, tramite una “visura”, consente di accertare l’eventuale esistenza di ipoteche, fermi amministrativi o altri vincoli sul veicolo prima di acquistare lo stesso.

La visura riporta, infatti, tutte le informazioni giuridico-patrimoniali del veicolo al momento della richiesta dell’interessato. Il Pubblico Registro Automobilistico, è un registro contenente le targhe dei veicoli ed è pubblico con la conseguenza che chiunque ne abbia interesse può verificare i dati relativi ai veicoli.

L’atto di vendita che verrà redatto serve a registrare l’avvenuto passaggio di proprietà’ di un auto.

In genere si usa il retro del Certificato di Proprietà cartaceo (CdP) o del Certificato di Proprietà Digitale (CDPD) che funge anche da dichiarazione di vendita.

Il retro del CdP del veicolo deve essere compilato nella sezione “Dichiarazione di vendita” (riquadro T) con i dati anagrafici di nascita e residenza dell’acquirente.

La compilazione va completata anche a nella sezione sovrastante indicata come “Soggetto a favore” con l’aggiunta del codice fiscale. L’autentica della firma del venditore può essere fatta anche presso i Comuni, i notai e gli Studi di Consulenza Automobilistica abilitati come STA e gli uffici provinciali del DT (Motorizzazione Civile). Presso le unità territoriali ACI PRA il servizio di autentica è gratuito.

La ricevuta contenente il codice di accesso al nuovo Certificato di Proprietà digitale e il tagliando di aggiornamento della carta di circolazione saranno consegnati immediatamente.

Il venditore all’atto di autenticare la propria firma dovrà presentare un documento d’identità valido. Per la medesima procedura è necessario l’acquisto di una marca da bollo di euro 16.00. La marca da bollo sarà apposta sull'atto solo al momento dell'autentica della firma.

Solo dopo questi adempimenti, è possibile presentare la pratica del passaggio di proprietà agli sportelli chiamati STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) presso i quali,i funzionari addetti procedono contestualmente, aggiornando elematicamente sia i dati del PRA sia i dati del DT (Motorizzazione Civile).

La documentazione da presentare per registrare il passaggio è la seguente:

a) CdP, il documento del veicolo che funge da dichiarazione di vendita (su cui è stata, infatti, autenticata la firma del venditore) e anche da nota di presentazione allo sportello.

Dal 5 ottobre verrà rilasciato il Certificato di Proprietà Digitale. In sostituzione dell'atto redatto sul retro del CdP cartaceo o del CDPD, hanno la stessa validità anche: 1) un atto di vendita redatto con firma autenticata del venditore e dell’acquirente; 2) un atto pubblico; 3) una sentenza in copia conforme all'originale.

b) Carta di Circolazione.

c) Documento di identità valido dell’acquirente. Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario è necessario presentare anche il permesso di soggiorno.

d) Numero del codice fiscale dell’acquirente.

e) Modulo TT2119 di richiesta d'aggiornamento della Carta di Circolazione – in distribuzione gratuita presso gli sportelli STA delle unità territoriali ACI PRA e del DT (Motorizzazione Civile).

Per quanto riguarda i costi, al momento sono i seguenti:

Imposta Provinciale di Trascrizione importo variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza del venditore
Emolumenti ACI27,00 euro
Imposta di bollo per registrazione al PRA32,00 euro (se si utilizza il CdP cartaceo o il CDPD come nota di presentazione) oppure 48,00 euro (se si utilizza il mod. NP-3B)
Diritti DT (Motorizzazione Civile)10,20 euro + costi per i versamenti postali
Imposta di bollo per aggiornamento Carta di Circolazione Imposta di bollo per aggiornamento Carta di Circolazione

Fonte: Sito ACI

E’ legittimo domandarsi quale scelta sia più conveniente: in particolare, se eseguire il passaggio al PRA oppure presso un agenzia abilitata. In realtà, la sola differenza sta nel fatto che, ovviamente, l’agenzia richiederà un compenso che non è stabilito in maniera fissa ma che orientativamente in media oscilla tra i 30/40 euro. Questo costo aggiuntivo è giustificato dal fatto che consente di evitare le lunghe code, la dimenticanza di documenti utili nonché gli errori possibili nella compilazione dei moduli. Un profilo da non sottovalutare riguarda la circostanza che l’agenzia si assume la responsabilità dell’operazione e fornisce un’assicurazione a garanzia della stessa.

Bisogna dare atto anche dell’esistenza di casi particolari. Si pensi all’ipotesi in cui si acquisti un veicolo da un soggetto che non è l’intestatario dello stesso. Quest’ultimo, per legge, può vendere il veicolo pur non essendo registrato come proprietario al PRA. In questo caso, si riscontra un aumento, pari al doppio, dei costi, considerato che sarà necessario pagare l’imposta provinciale di trascrizione (ipt) in misura doppia.

Altro caso particolare è quello in cui si eredita un auto; in tal caso si tratta di un vero passaggio di proprietà. Nel caso di più eredi occorreranno due passaggi: il primo prevede che l’auto sia intestata a tutti gli eredi; solo dopo si potrà concretizzare una cessione a favore del singolo interessato. Anche laddove la scelta degli eredi sia di cedere ad un terzo estraneo al nucleo familiare sarà d’obbligo procedere con un duplice passaggio di proprietà.

Passaggio proprieta auto usata

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