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Archivio Giurisprudenza Penale

Secondo il regime attualmente vigente la sentenza di non luogo a procedere, ex art. 425 c.p.p., è appellabile e resta precluso il ricorso per saltum.
Cassazione penale, Sez. IV, Ord., 15-06-2018, n. 27526
Postato da : Redazione, giugno 24, 2018

Secondo il regime attualmente vigente la sentenza di non luogo a procedere, ex art. 425 c.p.p., è appellabile e resta precluso il ricorso per saltum. Svolgimento del processo 1. Con la sentenza indicata in epigrafe, pronunciata ai sensi dell’art. 425 c.p.p., comma 3, il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Palmi ha “assolto” P.M. dal reato di


Sospensione dall’esercizio della professione medica applicata in relazione ad un reato di omicidio colposo: i chiarimenti della Suprema Corte
Cassazione penale, Sez. IV, 14-06-2018, n. 27420
Postato da : Redazione, giugno 24, 2018

Mentre per la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, sono sufficienti gli elementi probatori che implicano una ragionevole probabilità circa la ricorrenza dei presupposti del reato ipotizzato e della sua riferibilità alla condotta del soggetto indagato e ciò indipendentemente dal grado della colpa, che attiene al merito, e dalla cooperazione di altre persone nello stesso


La Suprema Corte ha chiarito la natura della condotta di guida in stato di ebbrezza alcolica, ovvero di alterazione conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti, a seguito dell'entrata in vigore della legge 23 marzo 2016, n. 41
Cassazione penale, Sez. IV, 12-06-2018, n. 26857
Postato da : Redazione, giugno 24, 2018

Nel caso in cui si contesti all’imputato di essersi, dopo il 25 marzo 2016 (data di entrata in vigore della L. n. 41 del 2016), posto alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza e di avere in tale stato cagionato, per colpa, la morte di una o più persone – ovvero lesioni


Art. 10-bis nella formulazione anteriore alle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 158 del 2015: i chiarimenti della Suprema Corte
Cassazione penale, Sez. Unite, 01-06-2018, n. 24782
Postato da : Redazione, giugno 10, 2018

Con riferimento all’art. 10-bis nella formulazione anteriore alle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 158 del 2015, la dichiarazione modello 770 proveniente dal sostituto di imposta non può essere ritenuta di per sè sola sufficiente ad integrare la prova della avvenuta consegna al sostituito della certificazione fiscale. Svolgimento del processo 1. Con sentenza del 26 gennaio 2017


Appropriazione indebita aggravata: i chiarimenti della Suprema Corte
Appropriazione indebita aggravata – Cassazione penale, Sez. II, 23-05-2018, n. 23077
Postato da : Redazione, giugno 9, 2018

Relativamente al reato di cui al novellato art. 646 c.p. (appropriazione indebita) già perseguibile d’ufficio ove fosse contestata l’aggravante di cui all’art. 61 c.p., n. 11, non va attivata la procedura di cui all’art. 12, comma 2 D.Lgs. cit., ove la persona offesa si sia costituita parte civile – restando irrilevante che la parte civile abbia successivamente abbandonato


Decreto penale di condanna: la Suprema Corte chiarisce i poteri del giudice, nel rideterminare l’importo giornaliero da moltiplicare per i giorni di pena detentiva indicati dal Pubblico Ministero
Cassazione penale, Sez. III, 21-05-2018, n. 22458
Postato da : Redazione, giugno 8, 2018

La Suprema Corte ha chiarito che in tema di decreto penale di condanna, il giudice, nel sostituire la pena detentiva con quella pecuniaria, è libero di rideterminare discrezionalmente l’importo giornaliero da moltiplicare per i giorni di pena detentiva indicati dal Pubblico Ministero. In capo al Pubblico Ministero incombe un onere di allegazione di dati che


Partecipazione a distanza dell'imputato al dibattimento: i chiarimenti della Suprema Corte
Cassazione penale, Sez. IV, 18-05-2018, n. 22039
Postato da : Redazione, giugno 8, 2018

Con riferimento alla partecipazione a distanza dell’imputato al dibattimento, la Suprema Corte ha chiarito che l’espressione “sono state applicate le misure di cui all’art. 41-bis L. 1975/354” deve essere interpretata nel senso per cui tale modalità di partecipazione permane per i soli casi in cui la speciale disciplina penitenziaria di cui all’art. 41 bis ord.


In tema di giudizio di rinvio di riesame cautelare personale, la Suprema Corte chiarisce quando decorre il termine ex art. 311 c.p.p., c. 5 bis in caso di trasmissione atti a mezzo pec
Cassazione penale, Sez. V, 16-05-2018, n. 21710
Postato da : Redazione, giugno 8, 2018

Qualora la trasmissione degli atti avvenga attraverso il mezzo della pec, deve ritenersi che il dies a quo per la decorrenza del termine di cui all’art. 311 c.p.p., comma 5 bis, (con le gravi conseguenze discendenti per la tenuta della misura cautelare, in caso di mancato rispetto del predetto termine) non possa fissarsi nel momento di


La Suprema Corte chiarisce l'estensione della protezione assicurata dall'art. 294 cod. pen. al diritto di elettorato passivo
Cassazione penale, Sez. I, 10-05-2018, n. 20755
Postato da : Redazione, maggio 27, 2018

La protezione assicurata dalla norma incriminatrice di cui all’art. 294 c.p., al diritto di elettorato passivo, così come agli altri diritti politici, se colloca la sua sfera applicativa anzitutto nella fase corrispondente all’esercizio dello stesso in vista dell’elezione del cittadino, non esaurisce l’intero ambito di detta sfera in quella fase. In effetti – essendo volta a


Non è abnorme e, quindi, non è ricorribile per cassazione il provvedimento con cui il g.i.p., investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, restituisca gli atti al p.m. perchè valuti la possibilità di chiedere l'archiviazione del procedimento per particolare tenuità del fatto, ex art. 131 bis c.p.
Cassazione penale, Sez. Unite, 09-05-2018, n. 20569
Postato da : Redazione, maggio 19, 2018

Non è abnorme e, quindi, non è ricorribile per cassazione il provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari, investito della richiesta di emissione di decreto penale di condanna, restituisca gli atti al pubblico ministero perchè valuti la possibilità di chiedere l’archiviazione del procedimento per particolare tenuità del fatto, ex art. 131 bis c.p..


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