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Category Archives: Procedure concorsuali

La Suprema Corte ha elaborato due principi di diritto in materia di espropriazione forzata di crediti presso terzi e conseguente applicazione dell'art. 51 della legge fallimentare

Cassazione civile, Sez. III, Ord., 19-04-2018, n. 9624

Postato da : Redazione, aprile 29, 2018

In tema di espropriazione forzata di crediti presso terzi, tanto prima che successivamente alla riforma del giudizio di accertamento dell’obbligo del terzo dalla L. n. 228 del 2012, si deve escludere che, qualora sopraggiunga nel corso del suo svolgimento ed in una situazione nella quale il processo esecutivo sia pendente sebbene sospeso in ragione della sua


La prima sezione della Suprema Corte ha ritenuto che il tema della proponibilità della revocatoria contro convenuto (già) fallito si ponga come “questione di massima di particolare importanza” ex art. 374 c.p.c.

Cassazione Civile, Sez. I, Ord., 25-01-2018, n. 1894

Postato da : Redazione, febbraio 8, 2018

La prima sezione della Suprema Corte ha ritenuto che il tema della proponibilità della revocatoria contro convenuto (già) fallito si ponga come “questione di massima di particolare importanza” ex art. 374 c.p.c., e, pertanto, ha disposto la trasmissione degli atti del procedimento al Primo Presidente per l’eventuale rimessione alle Sezioni Unite civili. Svolgimento del processo –


Ricettazione prefallimentare è applicabile anche all’imprenditore esercente attività in forma collettiva o societaria

Cassazione Penale, Sez. V, Sent., 20-09-2017, n. 43101

Postato da : Redazione, novembre 21, 2017

La condotta rilevante per l’integrazione della c.d. ricettazione pre-fallimentare (art. 232, comma 3, n. 2 L. Fall.) consiste, invece, nella distrazione, nella ricettazione o nell’acquisto speculativo (“a prezzo notevolmente inferiore al valore corrente”) di merci o altri beni dell’imprenditore in stato di dissesto. Ne consegue che non è invocabile, nel caso in esame, la natura


Bancarotta fraudolenta per distrazione: indici di fraudolenza

Cassazione Penale, Sez. V, Sent., 01-08-2017, n. 38396

Postato da : Redazione, novembre 21, 2017

L’elemento psicologico del reato di bancarotta fraudolenta per distrazione o per occultamento è il dolo generico e consiste nella “coscienza e volontà di compiere gli atti di distrazione o di occultamento, per i quali, sebbene abbiano la sostanza della frode, non è richiesto il fine specifico di recare pregiudizio ai creditori”. La pericolosità concreta del


Reato di infedeltà patrimoniale: può assumere rilievo anche l’inerzia dell’amministratore

Cassazione Penale, Sez. V, Sent., 28-07-2017, n. 37932

Postato da : Redazione, novembre 21, 2017

La fattispecie del reato di infedeltà patrimoniale di cui all’art. 2634 c.c. è stata concepita come “resto d’azione con evento di danno”; la condotta consiste nel compiere o concorrere a deliberare “atti di disposizione” di beni sociali. In via di principio, pertanto, le condotte omissive non rientrano nel fuoco della norma incriminatrice. Ciò non toglie,


Transazione fiscale: debitore ottiene vantaggio della certezza sull'ammontare del debito

Cassazione civile, sez. I, 04 novembre 2011, n. 22931

Postato da : Redazione, novembre 12, 2011

Con la transazione fiscale il debitore ottiene il vantaggio della apprezzabile o assoluta certezza sull’ammontare del debito (a seconda del significato che si vuole attribuire al consolidamento) e quindi una maggiore trasparenza e leggibilità della proposta con conseguente maggiore probabilità di ottenere, oltre all’assenso del fisco, anche quello degli altri creditori. Tutto ciò ha però


L'adesione alla transazione fiscale può sopraggiungere in data successiva all'adunanza

Cassazione civile, sez. I, 19 ottobre 2011, n. 21659

Postato da : Redazione, novembre 12, 2011

Non è ostativa all’approvazione della transazione fiscale l’originaria manifestazione di voto favorevole condizionato da parte dell’amministrazione finanziaria, la cui adesione alla transazione fiscale ben può sopraggiungere in data successiva all’adunanza. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso depositato in data 4 agosto 2008 la A*** s.r.l.chiedeva al Tribunale di Brescia l’ammissione alla procedura di concordato preventivo, L.


Il tribunale non ha l'obbligo di concedere un rinvio dell'adunanza dei creditori

Cassazione civile, sez. I, 22 marzo 2010, n. 6901

Postato da : Redazione, novembre 12, 2010

Il tribunale non ha alcun obbligo di concedere un rinvio dell’adunanza dei creditori convocata per il voto nel rispetto del termine fissato dalla legge e l’eventuale mancato utilizzo del potere discrezionale di differire le operazioni non è censurabile in sede di legittimità.Giova premettere, in linea di principio, che il giudice non è tenuto nell’ambito del


Transazione fiscale: voto negativo dell'Amministrazione finanziaria

Tribunale Arezzo, 07 ottobre 2010

Postato da : Redazione, novembre 12, 2010

In presenza di transazione fiscale inserita in una proposta di concordato preventivo, il consolidamento del debito fiscale e la cessazione del contenzioso che l’art 182 ter VI comma riconnette all’omologa del concordato preventivo,si verificano solamente allorquando la transazione fiscale si sia perfezionata con il voto positivo espresso dall’Amministrazione Finanziaria nell’ambito della procedura.Nel caso di votazione


L'accordo di ristrutturazione dei debiti è strumento negoziale alla risoluzione della crisi d'impresa

App. Roma, Sez. I, 01-06-2010

Postato da : Redazione, novembre 12, 2010

L’accordo di ristrutturazione dei debiti è strumento negoziale alla risoluzione della crisi d’impresa, con la conseguenza che l’accertamento che il tribunale deve svolgere nella fase di omologazione costituisce un controllo di legittimità teso a verificare il rispetto delle condizioni di omologazione: a. il coinvolgimento nell’accordo di creditori rappresentanti almeno il 60% del totale dei crediti;


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