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Servitù di somministrazione coattiva di acqua

Servitù di somministrazione coattiva di acqua a un edificio o a un fondo

Postato da : Redazione | dicembre 25, 2017

L’articolo 1049 del cod. civ. prevede l’ipotesi in cui ad una casa o alle sue dipendenze manchi l’acqua necessaria per l’alimentazione degli uomini e/o degli animali e per gli altri usi domestici, senza che sia possibile procurarla in maniera agevole. In considerazione dell’essenzialità dell’acqua per la vita delle persone, in un caso del genere, il Legislatore, nell’articolo in commento – nonché in quello successivo -, si preoccupa di disciplinare in modo analitico e dettagliato le modalità per sopperire ad una simile mancanza contemperando gli interessi e le esigenze di tutti i soggetti coinvolti; in particolare, sancisce che:

a) il proprietario del fondo vicino deve consentire che sia dedotta l’acqua di sopravanzo nella misura indispensabile per le necessità su descritte. Emerge, immediatamente, il rispetto del principio – già esaminato – che la servitù in esame va esercitata col minor aggravio del fondo servente atteso che deve essere dedotta “soltanto” l’acqua di sopravanzo e “soltanto” nella misura indispensabile.

b) Il proprietario del fondo dominante, prima dell’inizio dei lavori, deve pagare il valore dell’acqua che si chiede di dedurre, calcolato per un’annualità, nonché deve sostenere tutte le spese per le opere di presa e di derivazione. E’, altresì, previsto che, qualora i proprietari dei due fondi non riescano a trovare un accordo su questi profili, sarà l’autorità giudiziaria a stabilire, con sentenza, le modalità della derivazione e l’indennità dovuta.

Naturalmente è anche sancito che nel caso in cui si verifichi un mutamento nelle condizioni originarie, su istanza di ciascuna delle parti è possibile sopprimere la derivazione.

Tutto quanto anzidetto, per espressa volontà del Legislatore, si applica anche nell’ipotesi in cui il proprietario di un fondo non ha acqua per irrigarlo, se le acque del fondo vicino consentono una parziale somministrazione, dopo soddisfatto ogni bisogno domestico, agricolo o industriale (articolo 1050 del cod. civ.). In tal caso è chiara l’intenzione del Legislatore di consentire lo sfruttamento “economico” del fondo privo di (o, comunque, che non ha sufficiente) acqua.

Servitu somministrazione coattiva acqua

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